Che cosa sono e come vengono prodotti
I radicali liberi sono prodotti di “scarto” che si formano naturalmente all’interno delle cellule del corpo quando l’ossigeno viene utilizzato nei processi metabolici per produrre energia (ossidazione). Se sono in quantità minima aiutano il sistema immunitario nell’eliminazione dei germi e nella difesa dai batteri. Dal punto di vista biochimico, i radicali liberi sono molecole particolarmente instabili in quanto possiedono un solo elettrone anziché due (anione superossido O2-, idrossile OH-, diossido di azoto NO2, ossido nitrico NO-, idrogeno H-, ossigeno O+, ossigeno singoletto O2+, ecc.). Questo li porta a ricercare un equilibrio appropriandosi dell’elettrone delle altre molecole con le quali vengono a contatto, molecole che diventano instabili e che a loro volta ricercano un elettrone e così via, innescando un meccanismo di instabilità a “catena”. Questa serie di reazioni può durare da frazioni di secondo ad alcune ore e può essere ridimensionata o arrestata dalla presenza dei vari agenti antiossidanti. Durante il metabolismo cellulare, per azione degli enzimi citoplasmatici o mitocondriali, come l’enzima superossido dismutasi (SOD, zinco dipendente), i radicali liberi prodotti vengono trasformati in perossido di idrogeno (acqua ossigenata), tossico e dannoso per le strutture cellulari. A sua volta il perossido di idrogeno, grazie all’enzima catalasi (CAT) e glutatione perossidasi (GSAPx, selenio dipendente), viene ridotto in ossigeno e acqua. L’ossigeno e l’acqua possono ora essere escreti dal corpo attraverso l’urina, il sudore e la respirazione.
Gli ulteriori radicali liberi presenti possono essere resi meno attivi grazie all’azione degli agenti antiossidanti che, interagendo con l’elettrone mancante, permettono ai sistemi enzimatici della cellula di neutralizzarli.
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Rimedi dalla medicina tradizionale cinese
La medicina tradizionale cinese utilizza spesso e volentieri la dietetica come primo approccio per curare molte malattie. Esistono infatti dei rimedi semplici che possono essere preparati in cucina con cibi di uso comune. Le varie proprietà dei cibi vengono sfruttate per contrastare i fattori patogeni o per rinforzare le difese dell’organismo: i cibi di natura calda sono ottimi per contrastare il freddo esterno. I sapori piccanti aiutano ad espellere il freddo già penetrato nella pelle, attraverso la sudorazione e, allo stesso modo, portando in superficie l’energia difensiva, aiutano a prevenire le malattie da raffreddamento. Vediamo come possiamo affrontare i rigori della stagione invernale con il supporto di alcune ricette della dietetica cinese:
Raffreddore comune
In caso di naso chiuso e “goccia al naso” con muco abbondante, chiaro e filante e starnuti, possiamo centrifugare dell’aglio fresco pestato e messo in un po’ d’acqua e mettere 10 grammi del succo ottenuto in 100 ml d’acqua. Otterremo una soluzione da instillare nelle narici, che usata agli esordi fermerà efficacemente il raffreddore.
Influenza o prime fasi di raffreddamento
Per sintomi di influenza o per i sintomi iniziali delle forme da raffreddamento, con sensazione di freddo, scarsa febbre, dolori ai muscoli e alle giunture, possiamo usare un brodo caldo preparato con cavolo e cipolla, due vegetali molto riscaldanti e leggermente piccanti. È meglio bere il brodo ben caldo e avvolgersi in coperte ben calde: si otterrà una lieve sudorazione che espellerà il freddo accumulato.Se siamo alle primissime fasi di una forma da raffreddamento, senza febbre e con scarsa sudorazione, possiamo anche utilizzare il nostro vin brulé, molto riscaldante e piccante. L’accortezza sarà quella di usarne una piccola dose. Una ricetta più cinese per l’influenza è la zuppa di zenzero. Si prepara con 60 grammi di zenzero fresco, 50 grammi di riso e 2 spicchi d’aglio. Si fa bollire il riso in acqua e a metà cottura si aggiungono zenzero e aglio. Si mangia ben calda.Lo zenzero calma anche il vomito e la tosse, quindi questa ricetta è particolarmente utile nelle cosiddette “gastric flu” cioè quelle forme influenzali caratterizzate da sintomi digestivi. Non va assunta in presenza di febbre elevata, perché molto riscaldante. Per la stessa ragione va consumata solo per brevi periodi. (continua…)
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