
Il ginkgo biloba è stato usato come medicinale per migliaia di anni. La sua efficacia è stata scientificamente dimostrata per la cura di numerose patologie come la claudicatio intermittens, l’ Alzheimer e l’insufficienza cerebrale (una sindrome che si pensa sia essere secondaria alla malattia aterosclerotica, caratterizzata da concentrazione alterata, confusione, prestazioni fisiche diminuite, affaticamento, emicrania, dizziness, depressione e dall’ansia). Ci sono anche degli sudi che attribuirebbero al ginkgo biloba proprietà in grado di aumentare la memoria negli individui sani, effetti benefici nella sindrome premenstrual (PMS) , la riduzione dei danni vascolari chemioterapia-indotti e la riduzione del tinnito. Il ginkgo normalmente è ben tollerato, ma deve essere usato sotto controllo medico in caso di sindrome emorragica, in pazienti in terapia con anticoagulanti, con coagulopatie, o prima di alcune procedure chirurgiche.
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Rimedi dalla medicina tradizionale cinese
La medicina tradizionale cinese utilizza spesso e volentieri la dietetica come primo approccio per curare molte malattie. Esistono infatti dei rimedi semplici che possono essere preparati in cucina con cibi di uso comune. Le varie proprietà dei cibi vengono sfruttate per contrastare i fattori patogeni o per rinforzare le difese dell’organismo: i cibi di natura calda sono ottimi per contrastare il freddo esterno. I sapori piccanti aiutano ad espellere il freddo già penetrato nella pelle, attraverso la sudorazione e, allo stesso modo, portando in superficie l’energia difensiva, aiutano a prevenire le malattie da raffreddamento. Vediamo come possiamo affrontare i rigori della stagione invernale con il supporto di alcune ricette della dietetica cinese:
Raffreddore comune
In caso di naso chiuso e “goccia al naso” con muco abbondante, chiaro e filante e starnuti, possiamo centrifugare dell’aglio fresco pestato e messo in un po’ d’acqua e mettere 10 grammi del succo ottenuto in 100 ml d’acqua. Otterremo una soluzione da instillare nelle narici, che usata agli esordi fermerà efficacemente il raffreddore.
Influenza o prime fasi di raffreddamento
Per sintomi di influenza o per i sintomi iniziali delle forme da raffreddamento, con sensazione di freddo, scarsa febbre, dolori ai muscoli e alle giunture, possiamo usare un brodo caldo preparato con cavolo e cipolla, due vegetali molto riscaldanti e leggermente piccanti. È meglio bere il brodo ben caldo e avvolgersi in coperte ben calde: si otterrà una lieve sudorazione che espellerà il freddo accumulato.Se siamo alle primissime fasi di una forma da raffreddamento, senza febbre e con scarsa sudorazione, possiamo anche utilizzare il nostro vin brulé, molto riscaldante e piccante. L’accortezza sarà quella di usarne una piccola dose. Una ricetta più cinese per l’influenza è la zuppa di zenzero. Si prepara con 60 grammi di zenzero fresco, 50 grammi di riso e 2 spicchi d’aglio. Si fa bollire il riso in acqua e a metà cottura si aggiungono zenzero e aglio. Si mangia ben calda.Lo zenzero calma anche il vomito e la tosse, quindi questa ricetta è particolarmente utile nelle cosiddette “gastric flu” cioè quelle forme influenzali caratterizzate da sintomi digestivi. Non va assunta in presenza di febbre elevata, perché molto riscaldante. Per la stessa ragione va consumata solo per brevi periodi. (continua…)
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GINKGO (Ginkgo biloba)FAMIGLIA: Ginkgoaceae
HABITAT: è il solo sopravvissuto di un ordine che fu molto comune sulla terra fino all’era terziaria. Sono stati trovati resti fossili di Ginkgo biloba vecchi di circa 200 milioni di anni. Si trova in Cina e in Corea, e attualmente è coltivato negli Stati Uniti e in Europa.
PARTE USATA: le foglie.
PREPARAZIONI FARMACEUTICHE CONSIGLIATE: estratto secco titolato in terpeni totali 5-7% e in Ginkgoflavonoidi 22-27% (Commissione E tedesca) chiamato in sigla EGB761. Il suo dosaggio giornaliero va da 120 a 240 mg. nell’adulto, suddiviso in una o due somministrazioni possibilmente lontano dai pasti.
COMPOSIZIONE CHIMICA: la pianta è molto ricca di flavonoidi. I composti chimici caratteristici di questa pianta sono i diterpeni, più noti col nome di ginkgolidi A, B, C, J e M, e il bilobalide.
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